nóvǝ nóvǝ nóvǝ – nove navi nuove è un festival di rigenerazione urbana, un momento di immaginazione collettiva sul futuro della città. La crisi delle città ci rende finalmente consapevoli che sono i fenomeni sociali a definire la forma dell’Architettura e che la risposta al disagio e al degrado non è più la demolizione e la ricostruzione coatta ma la rigenerazione di una consapevolezza sociale e urbanistica basata su un lavoro di continua cura del pensiero. Scintilla: l’abitante da semplice consumatore diviene attore, con il diritto di occuparsi anche materialmente della sua casa e degli spazi condivisi. Ed è avendo cura di questi che se ne garantisce la sicurezza e la qualità dello stare. Vogliamo provare a rispondere alla domanda: è possibile tornare a fare la città insieme agli abitanti? Palcoscenico delle attività sarà la periferia sud est di Ruvo di Puglia: giovane porzione di città, caratterizzata da grandi slarghi, aree verdi sottoutilizzate, un’identità urbana che ancora stenta ad affermarsi.

Programma

13-15 Giugno
ore 10:00-13:00

Laboratorio di urbanistica con i piccoli
a cura di IMMOI
Impariamo ad osservare
sguardi dall’alto/sguardi dal basso

 

 

16 Giugno
ore 18:30-20:00

La conquista della città: didattica alternativa per i bambini
Francesco Lipari – SOU School of Architecture for Children, Farm Cultural Park (Favara)
Valentina Rossella Zucca, Davide Simoni – IMMOI (Sinnai)
Leonardo Zaccone – Roma Makers, Spazio Chirale (Roma)

 

 

18-22 Giugno
ore 10:00-13:00

Laboratorio di urbanistica con i piccoli
a cura di IMMOI
Impariamo a progettare
allontanamento/avvicinamento

 


29 Giugno
ore 18:30-20:00

Periferia è opportunità: la città campagna e la cura dei beni comuni
Mariavaleria Mininni – Ricercatrice di Ecologia Professore di Urbanistica e Paesaggio, Università della Basilicata
Cecilia Surace – Labsus, laboratorio per la sussidiarietà

 

 

2-6 Luglio
ore 10:00-13:30 / 15:00-19:30

Laboratorio di progettazione
a cura di La Capagrossa

Iscriviti qui

Identità urbana, narrazioni, città campagna, beni comuni, connessioni
Intervengono:
Massimiliano Cafagna – Laboratorio di immaginazione urbana.
Leonardo Delmonte – urban hacker e designer, co-founder e direttore APS Basso Profilo e co-founder consorzio “Wunderkammer”.
Marco Tortoioli Ricci – Bcpt e Comodo, Isia di Urbino e ABA Perugia.
Giuseppe Resta – Università Roma Tre.

 

Dalle 18:30 in poi gli eventi e le discussioni sono aperte al pubblico, goditi un aperitivo con noi!

 


9-14 Luglio
ore 10:00-13:00 / 15:00-19:30

Laboratorio di autocostruzione
A cura di La Capagrossa

Iscriviti qui

Hacking urbano, architettura effimera, autocostruzione

 

14 Luglio
ore 21:00

Festa!
Attività outdoor

GLI OSPITI

MARIA ANGELA BRUNO

1986, architetto laureata presso il Politecnico di Bari con una tesi svolta a Parigi sulla progettazione e costruzione di una residenza ecosostenibile. Consegue il Master Arti Architettura Città presso l’Università degli studi Roma Tre, approfondendo strumenti di analisi e pratiche di intervento sociale e urbano nell’ambito della città. È co-fondatrice dell’associazione LAN_laboratorio architetture naturali e Metriquali aps, che sperimenta processi dal basso di riattivazione di spazi urbani abbandonati.
Dal 2013 collabora con il paesaggista-filosofo Gilles Clement e il centro culturale Manifatture Knos di Lecce nell’ambito degli Incontri del Terzo Luogo, appuntamenti di studio, riattivazione e riqualificazione di porzioni periferiche di città.
Dal 2016 è socia di Experience, cooperativa che offre servizio di locazione temporanea di immobili, proponendo soluzioni abitative condivise, associate ad attività di tipo culturali.
In collaborazione con centri culturali (Ex Fadda, Rigenera) e centri di ricerca informale (Scuola di Bollenti Spiriti, La Scuola Open Source) sperimenta pratiche di apprendimento alternativo organizzando laboratori di progettazione e autocostruzione, oltre che in ambito sociale con la casa circondariale di Taranto e il centro Sprar di Bari.

CECILIA SURACE

Architetto, specializzata in smart cities all’università di Firenze, appassionata di rigenerazione urbana e forme partecipative al governo del territorio. Da anni si occupa di urbanistica ed edilizia, con la convinzione che sia necessario parlare di questi temi in maniera semplice, motivo per il quale ha ideato il blog “Urbanistica Senza Errori”. Dal 2015 collabora con Labsus, diffondendo in Puglia la cultura della cura condivisa dei beni comuni attraverso progetti e patti di collaborazione.

LEONARDO DELMONTE

Urban hacker e designer attivo tra Ferrara e Berlino, co-founder e direttore dell’APS “Basso Profilo” e co-founder del Consorzio “Wunderkammer”. Tra le attività co-ideate e coordinate per conto dell’APS “Basso Profilo” si segnalano:
“Smart Dock. Tattiche di riuso intelligente della darsena di Ferrara”, un progetto iniziato nel 2015 e pensato per moltiplicare le azioni di riappropriazione positiva dello spazio pubblico in questa parte di città; “Ri-generazione Urbana” che dal 2010 al 2015 ha reso i giovani e gli adolescenti protagonisti della trasformazione degli spazi pubblici della città; “banCO” per dare nuova vita agli scarti e condividere vecchi e nuovi saperi delle botteghe; il progetto “Wunderkammer. Recupero degli ex magazzini fluviali di Ferrara” con il quale “Basso Profilo” è stata premiata nel 2013 nell’ambito della 2a “BIENNALE DELLO SPAZIO PUBBLICO” a Roma ed ha vinto l’edizione 2012 del bando di innovazione creativa del Comune di Bologna, “INCREDIBOL”.

LEONARDO ZACCONE

Laureato in Storia, Scienze e Tecniche della Musica, pedagogista, artista e performer, co-fondatore del primo Fablab di Roma e insegnante di musica.
La lunga esperienza nel settore della pedagogia musicale, che ha portato al brevetto di uno specifico metodo di insegnamento, è stata la base su cui ha costruito un modello di laboratorio creativo che trova nel Fablab la sua realizzazione più efficace.
Nei laboratori Minimakers l’apprendimento è basato sulla sperimentazione e sull’interazione tra ragazzi, strumenti tradizionali e macchine digitali.
L’interazione con l’arte e il design è fondamentale per esercitare il pensiero critico e la visione olistica necessari ad affrontare con entusiasmo le sfide del XXI secolo e l’imminente quarta rivoluzione industriale.

MARIAVALERIA MININNI

Mariavaleria Mininni, ecologa e urbanista, è professore al DiCEM, Matera, Università degli Studi della Basilicata e ha insegnato al Politecnico di Bari e all’Università di Napoli. Lavora sulla nozione e sul progetto di paesaggio sia nella sua declinazione di landscape e urban ecology sia nella dimensione dell’abitare contemporaneo. Si interessa anche di agricoltura urbana e food planning. Tra le sue pubblicazioni, Approssimazioni alla città. Urbano, rurale, ecologia (Donzelli, 2012) e La costa obliqua. Un atlante per la Puglia (Donzelli, 2010). Inoltre, ha curato Campagne urbane. Una nuova proposta di paesaggio della città di Pierre Donadieu (Donzelli, 2006). Ha coordinato la segreteria tecnica del piano paesaggistico della Regione Puglia (2007-2010).

DAVIDE SIMONI

Architetto di formazione, si occupa della progettazione a larga scala sia nel mondo professionale che accademico, presso il Politecnico di Milano dove svolge attività di tutoraggio nei corsi di progettazione urbanistica. Interessato ai temi del fare urbanistica dopo la crescita sperimenta un approccio fatto di piccole mosse che possano ripensare l’esistente. Si è avvicinato al tema della rigenerazione urbana durante gli anni universitari, approfondendolo anche grazie al corso post-laurea di riuso temporaneo, tenuto da Temporiuso. Nella tesi strategica e progettuale sui paesaggi minerari sardi ha sperimentato l’impostazione di un processo in divenire, strutturato su diversi step di realizzazione, che possano rendere utilizzabili gli spazi presi in esame anche durante le loro fasi di transizione. Davide è Vicepresidente e membro fondatore di IMMOI, con la quale porta avanti una serie di laboratori con i ragazzi per coinvolgerli in processi rigenerativi dello spazio pubblico.
IMMOI

VALENTINA ROSSELLA ZUCCA

“A me piace chi conosce il suo mestiere e lavora per far durare le cose di tutti un poco di più, l’arte nobile della manutenzione, di non buttare via quello che ancora può funzionare, che si può aggiustare.”
Lungo il suo percorso di studi in Architettura tra l’Università di Cagliari e il Politecnico di Milano si appassiona ai temi del riuso, della mobilità lenta e del progetto dello spazio aperto. Pensa che uno spazio debba essere un’opera aperta, sensibile e flessibile all’apporto dei fruitori, ma anche nella sua evoluzione e uso nel tempo. Questa idea accompagna il suo lavoro di progettazione e di tesi, nella quale propone uno studio strategico di paesaggi e percorsi per il Parco Geominerario della Sardegna. Specializzandosi sulle tematiche del riuso e della rigenerazione urbana, frequenta il corso di perfezionamento proposto dall’associazione milanese Temporiuso, grazie al quale diventa cofondatrice di IMMOI e inizia il percorso di sperimentazione sulle potenzialità del riuso temporaneo degli spazi inutilizzati e sottoutilizzati, tramite il coinvolgimento degli abitanti di tutte le fasce d’età.
IMMOI

FRANCESCO LIPARI

Architetto con sede a Roma e in Sicilia.
Ha ricevuto diversi premi internazionali che includono il recente primo posto per il Nuovo complesso parrocchiale Santa Barbara a Licata (AG), il The Plan Award 2017, l’Oscar Green Coldiretti 2016, le otto menzioni d’onore alla Maker Faire Europe di Roma e gli Architizer People Choice Award 2014 e 2015 con i progetti Sainthorto e Wunderbugs, rispettivamente un giardino interattivo e un auditorium dedicato al rapporto uomo-insetto. Ha tenuto conferenze in Europa e negli Stati Uniti ed è stato curatore di progetti di architettura al MAXXI e al MACRO di Roma. È il fondatore di OFL Architecture e co-fondatore di Cityvision. A Favara (AG) ha recentemente completato il parco multi-sensoriale Zighizaghi. Tra i primi architetti coinvolti di Farm Cultural Park ed è direttore di SOU – la scuola di architettura per bambini di Favara. Il lavoro di Francesco è stato esposto e pubblicato a livello internazionale con mostre al MoMA di New York e alla WUHO Gallery di Los Angeles. Francesco è inoltre il referente per la città di Roma della Pecha Kucha Night e dal 2013 scrive per Wired Italia.

MASSIMILIANO CAFAGNA

Massimiliano Cafagna, classe 1988 (Barletta), si laurea al Politecnico di Bari (giugno 2015), la carriera universitaria è stata arricchita dal progetto Socrates Erasmus presso l’Escuola Tecnica superiore di Arquitectura_Madrid (nel 2014).

 

Vince il concorso Art Stop Monti con il progetto Stratificazione (Roma, 06/2017).

Menzione d’onore premio NIB under 30_Tesi di laurea in progettazione, Menzione d’onere concorso di idee_Bergamo Ospedale “Pimp”, Menzione d’onore Archiprix (Ahmedabad 2017)_Tesi di laurea in progettazione.

Esperienze lavorative: studio L. Galofaro & S. Manna (LGSMA_Roma 2016). Vince il concorso Periferiche 2017 (Oltre le Mura, Barletta), Menzione speciale “Le vie del Sur America”_Palazzo Rapsoni 2 “Camera Work – Quaderni di viaggio” Fotografia.

 

Dal 2017 cura diversi progetti di architettura.

GIUSEPPE RESTA

Giuseppe Resta è architetto e dottore di ricerca (Università Roma Tre); proprietario e curatore di Antilia
Gallery (Gioia del Colle, BA); co-fondatore del think tank PROFFERLO architettura. Tra i progetti di
ricerca che ha curato, “Evoked. Architectural diptychs” (Tirana, 2016), “Land(e)scape” (Napoli, 2016),
“Spontaneous” (dal 2017), indagano lo spazio domestico mediterraneo. La sua attività progettuale
riguarda principalmente piccoli dispositivi urbani e allestimenti (SCPTIPMFLIPPES, Il Riccio,
Tablinum). Resta ha pubblicato su STUDIO magazine, Lunch journal, T3xture, Architecture and Urban
Planning, Inflection; è membro del comitato scientifico dell’MPRH Institute, (Tehran, Iran); lecturer a
Polis University (Tirana, Albania) e assistente didattico al Politecnico di Bari.

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Architetto, community manager
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